Prosegue in lieve rialzo la seduta delle Borse europee che tuttavia hanno ritracciato dai massimi, complice l’andamento incerto di Wall Street, dove i tre indici principali si muovono tutti poco al di sotto della parità. Dal fronte macro USA sono arrivate indicazioni positive visto che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, mentre le scorte all’ingrosso a dicembre hanno segnato un rialzo dell’1% rispetto allo 0,4% messo in conto dal mercato.
Gli investitori però preferiscono non sbilanciarsi, nonostante la notizia relativa all’accordo raggiunto tra il Governo greco e i partiti politici sulle misure di austerità. Ciò è stato confermato anche dal presidente della BCE, il quale al termine dell’odierna riunione di politica monetaria che ha portato ad una conferma dei tassi di interesse all’1%, ha parlato di segnali di miglioramento per l’economia europea. Draghi però non ha fatto mistero delle incertezze che pesano sulle prospettive economiche e dei rischi al ribasso, tanto da pronosticare per il 2012 solo una ripresa graduale della congiuntura.
Intanto in Europa il Ftse100 avanza dello 0,4%, preceduto anche se di poco dal Cac40 e dal Dax30 che si apprezzano rispettivamente dello 0,43% e dello 0,45%.
Diversa la situazione se ci si sposta a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib viene fotografato poco sotto i 16.700 punti, con un frazionale rialzo dello 0,04%.
Sotto pressione Ansaldo STS che accusa un ribasso del 4,5% dopo la diffusione dei deludenti risultati del 2011.
Male anche Monte Paschi che lascia sul parterre il 4% malgrado la smentita di Mediobanca dei rumors relativi alla possibile vendita di titoli della banca senese e dopo che la Fondazione MPS ha smentito di essere lei a vendere azioni del gruppo.
L’Europa resiste in positivo malgrado incertezza Usa
Piazza Affari si riporta a ridosso della parità, frenata dalle banche. Sotto pressione Ansaldo STS dopo i conti, si mantiene a galla Unicredit.