Si avvia a conclusione la vicenda Impregilo. Il general contractor milanese ha imboccato la strada considerata più probabile, quella che porta a casa dell’imprenditore Beniamino Gavio. La famiglia Benetton avrebbe infatti deciso di uscire dalla scatola di controllo della società di costruzioni, Igli, cedendo il 31 per cento delle quota detenute tramite Atlantia ad Argo Finanziaria, controllata dalla famiglia Gavio.
Le indiscrezioni sull’accordo, riportate dai quotidiani, indicano come contropartita il sistema autostradale cileno, business in linea con l’attività di Atlantia. La società Autopista do Pacifico è attualmente controllata da Autostrade Sud America nelle quali hanno quote in pari misura, con il 46 per cento ciascuno, gli stessi Gavio e Benetton mentre un’8% è in mano a Mediobanca. La nuova struttura azionaria prevederebbe il passaggio del 23% della holding delle autostrade cilene da Gavio a Benetton che acquisirebbe quindi il controllo della società e potrebbe successivamente prendersi il resto. In alternativa a Gavio verrebbe concessa la possibilità di cedere le quote sul mercato entro due anni. Rimane per il momento escluso dai giochi il costruttore romano Salini, che nei mesi scorsi ha rastrellato sul mercato il 15 per cento di Igli e ha finora smentito di voler abbandonare il disegno di fusione con la società di costruzioni milanese. Impregilo oggi ha aperto le contrattazioni a Piazza Affari con un calo dell’1,6% con un minimo di sessione a 2,46 euro. Nelle ultime tre sedute Impregilo ha perso circa il 7 per cento e si è riportato nei pressi del supporto, ex-resistenza, a 2,45/42 euro. A meno di nuovi sviluppi sul fronte del costruttore romano Salini il titolo è vittima del sell on news e della perdita dell’appeal speculativo che lo ha sostenuto portandolo dai minimi a 1,478 del settembre scorso fino a 2,718 di fine gennaio. La caduta del supporto indicato, in presenza del quale è comunque pronosticabile un tentativo di reazione, sancirebbe il ritorno dello scenario di medio termine in una fase neutrale con possibili discese fino a 2,32/27 euro dove verrebbe testata la trendline rialzista ottenibile con l’unione dei minimi del 13 settembre 2011 e del 25 novembre 2011.
Accordo su Impregilo, Salini rimane ai margini ma non rinuncia
Le indiscrezioni sull’accordo, riportate dai quotidiani, indicano come contropartita il sistema autostradale cileno, business in linea con l’attività di Atlantia.
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