Gli ottimi dati sull’occupazione americana venerdì hanno dimostrato che i buoni dati macro provenienti dagli Stati Uniti non sono sorprese isolate ma parte di un trend che va consolidandosi e che può però allontanare le possibilità di QE3 da parte della Fed. In Europa resta la complessità della situazione greca: il PSI (Private Sector Involvement) appare pronto ad essere lanciato, con una perdita di NPV anche superiore al 70%, ma resta aperta la questione delle richieste della Troika al governo greco per una ulteriore dose massiccia di austerità, che si scontra con una situazione politica frammentata in vista delle probabili elezioni di aprile. Dati economici in calendario: produzione industriale in Germania (martedì), Spagna (mercoledì), UK (giovedì), Italia e Francia (venerdì), e bilancia commerciale in Francia (martedì) e Germania (mercoledì). In US fiducia dei consumatori e bilancia commerciale (entrambi venerdì). In Cina CPI (giovedì) e bilancia commerciale (venerdì). Non esaltante la stagione delle trimestrali. Giovedì si riuniscono ECB e BOE. Per l’ECB la pressione a ulteriori tagli dei tassi è sicuramente diminuita. La BOE dovrebbe incrementare il Quantitative Easing di altri 50 miliardi. Attesi tassi invariati in Polonia. Per l'Euro ancora cautela, permane il ‘bias’ ribassista anche se moderato, una chiusura sopra 1,3250 sarebbe un importante momento di ripensamento, mentre riuscire a rompere in maniera sostenibile il supporto 1,300-1,3025 darebbe più fiducia sulla ripresa del trend.
A cura di JW Partners, società di ricerca e selezione indipendente, specializzata nel currency advise a investitori istituzionali