Male anche Wall Street trascinata al ribasso dalla Bce, arriva intrady a perdere oltre un punto e mezzo percentuale recupera nel finale: S&P500 (-0.74%), DJ (-0.71%), Nasdaq (-0.36%). Incredibile volatilità sulla valuta europea, nello specifico l’eurusd che ha registrato un range tra il massimo e minimo intraday di oltre 250 pips, a fine giornata chiude molto debole a 1.2181, circa mezza figura sopra i minimi intraday.
Tornando a Milano a risentirne molto della pessima giornata l’intero comparto bancario, con performance negative molto simili, che perde mediamente circa nove punti percentuali rispetto alla vigilia. Forti vendite registrare anche su Enel Green Power, che cede circa sette punti, A2a e Telecom Italia dove prevalgono le vendite a seguito del forte rimbalzo registrato negli ultimi giorni in area 0.61. Nonostante il forte ribasso del nostro future, due titoli riescono a chiudere in controtendenza si tratta del titolo del lusso Salvatore Ferragamo (+0.88%) e di Tenaris (+0.19%).
Oggi ci attende un’altra giornata molto importante sui mercati finanziari infatti verrà diffuso alle 14.30, come ogni primo venerdì del mese, il dato macro più importante su base mensile, ovvero i dati relativi all’occupazione americana con il Nfp previsto in leggera crescità a 101k unità e il tasso di disoccupazione previsto stabile all’8.2%. Attenzione poi anche alle 16.00 quando verrà pubblicato l’ISM non manifatturiero, attese invariate rispetto all’ultima rilevazione a 52.1 punti.
Dal punto di vista societario a Wall Street si conosceranno i risultati trimestrali di Procter & Gamble e di Viacom mentre a Piazza Affari sarà la volta dei conti delle due big bank del nostro paniere ovvero Unicredit ed Intesa; attesa anche per i conti di Buzzi Unicem, Campari e Diasorin.
