Il titolo Saipem ha già festeggiato ieri in Borsa la buona trimestrale. Con un rialzo del 2,60% la quotazione dell’azione oil service si è lasciata alle spalle la soglia dei 36 euro, nei pressi della quale il lavorio era iniziato a metà gennaio.
E Saipem potrebbe proseguire ora nella salita spinta dagli apprezzamenti e dalle promozioni che giungono dagli analisti finanziari. La controllata Eni ha registrato, nel quarto trimestre del 2011, ricavi per 3,4 miliardi di euro in crescita del 15,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e contro attese a 3,15 miliardi. Sull’intero anno i ricavi si sono attestati a 12,59 miliardi di euro con un incremento del 12,8% sul 2010, con margine operativo lordo a 2,135 miliardi (+16,3%) e un utile operativo a 1,49 miliardi di euro (+13,2%). Gli utili sono stati rispettivamente di 921 milioni di euro per l’intero anno, con una crescita dell’11,2% e di 258 milioni per il quarto trimestre (+8,9% rispetto agli ultimi tre mesi del 2010 e contro attese a 240 milioni di euro). L’indebitamento finanziario a fine anno era di 3,728 miliardi di euro con un portafoglio ordini di 20,417 miliardi, poco meno della metà in realizzazione nel corso del 2012. Il consiglio di amministrazione ha deciso di distribuire un dividendo di 0,7 euro per azione ordinaria (0,73 per le risparmio), aumentato rispetto a 0,63 e 0,66 euro dello scorso esercizio. Le guidance per il 2012 prevedono ricavi in crescita a 13 miliardi, ebit a 1,6 miliardi e utile netto minimo di un milione di euro. Ammonteranno invece a 900 milioni i nuovi investimenti in uno scenario che Saipem prevede in miglioramento. Tornando al quadro grafico di Saipem, che oggi ha aperto le contrattazioni con un rialzo dell’1,3% circa, la rottura al rialzo dei massimi di inizio mese a 36,44 euro proietta ora i target dell’azione a 37,84 e 38,70/77 euro, massimi della primavera dello scorso anno. Le quotazioni sono ben sostenute dalla trendline rialzista che dai minimi del 4 ottobre 2010 si sviluppa attraverso quelli del 25 novembre e del 15 dicembre, attualmente transitante a 35,87 euro. La caduta della descritta trendline riporterebbe lo scenario in condizioni di neutralità.