UBS ha emesso obbligazioni per oltre 2 miliardi di dollari. “Obbligazioni non diluite”Tier 2 per riuscire a riprendersi dalle gravi perdite recenti. Per lo stesso scopo, in una nota, ha anche fatto sapere di voler collocare altro capitale sul mercato per razionalizzare le richieste delle autorità di regolamentazione.

Già nel 2008 era stato garantito dallo Stato un pacchetto di salvataggio ma non sufficiente nella burrasca del credit crunch e della mancanza di liquidità.
Il fine utimo dell'istituto elvetico è quello di creare una base di capitale in grado di supportare le perdite arrivando a soddisfare le indicazioni offerte dalla Commissione di Basilea.

I tagli dei bond, collocati presso investitori privati e banche sparse tra Asia e Europa, partono da un minimo di 200 mila dollari, a scadenza decennale con opzione di rimborso a quinto anno e, secondo quanto scritto nel comunicato,, una cedola non differibile de 7,25%. Non solo. Sempre continuando nella lettura del comunicato, si legge che “che "l'assorbimento delle perdite scatta se il coefficiente patrimoniale common equity della banca scende al di sotto del 5%".