*Settore auto italiano molto volatile soprattutto a causa della correzione finale *che ha eroso gran parte nei cospicui progressi visti fino a quel momento: l'indice FTSE Italia Automobili e Componentistica ha chiuso a +0,53% contro il +0,6% dell'EURO STOXX Automobiles & Parts. L'indice settoriale italiano si è mosso in sintonia con FCA (+0,68% a 19,13 euro): prima di ritracciare nel finale il titolo ha toccato il nuovo massimo storico a 19,93 euro in scia all'annuncio dello spostamento della produzione dei pickup Ram dal Messico a uno stabilimento a Warren, vicino a Detroit, con un investimento di circa un miliardo di dollari e la creazione di 2500 posti di lavoro. La mossa è finalizzata ad abbassare il rischio di vedere ridotti i margini sulla produzione messicana nel caso in cui il presidente Trump dovesse decidere l'uscita degli USA dal NAFTA, l'accordo di libero commercio tra i Paesi del Nord America, con conseguente aumento dei dazi sulle importazioni dal Messico. Il trasferimento dovrebbe permettere a FCA anche di approfittare del taglio delle tasse inserito nella riforma fiscale approvata negli Stati Uniti prima di Natale.

Pirelli & C (-0,19%) è apparsa debole per tutta la seduta, probabilmente penalizzata dalle indiscrezioni di Reuters secondo cui è stata annullata in Cassazione la sentenza di assoluzione del secondo processo di appello nel quale Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo e CEO del gruppo, era imputato di ricettazione nell'ambito della cosiddetta vicenda Kroll.

Buona performance per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche ha chiuso a +0,95%, l'EURO STOXX Banks a +0,2%. In evidenza Banca MPS (+2,24%) che ieri ha collocato con successo un'obbligazione subordinata di tipo "Tier 2" a tasso fisso con scadenza a 10 anni (rimborsabile dopo 5), per un ammontare di 750 milioni di euro e spread di 500,5 punti base sopra il tasso swap a 5 anni. Bene anche UniCredit (+0,92%), Intesa Sanpaolo (+1,27%), Banco BPM (+1,32%).