Il management di Intesa Sanpaolo ha completato le valutazioni di ipotesi riguardanti possibili combinazioni industriali con Assicurazioni Generali e, alla luce delle analisi condotte in base alle informazioni allo stato pubblicamente disponibili sul gruppo assicurativo, non ha individuato opportunità rispondenti ai criteri - di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, in coerenza con l'obiettivo di mantenimento della leadership di adeguatezza patrimoniale - con cui valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena per il Gruppo.

Intesa Sanpaolo accrescerà per via endogena la creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, preservando la leadership di adeguatezza patrimoniale, secondo linee d'azione che saranno alla base del prossimo Piano di Impresa e in continuità con il Piano di Impresa 2014-2017, in relazione al quale è stato confermato l'impegno alla distribuzione di dieci miliardi di euro di dividendi cash complessivi per il quadriennio, e in particolare:

  • un'ulteriore significativa crescita nel settore del wealth management, anche in considerazione del notevole potenziale di conversione delle altre attività finanziarie attualmente detenute dalla clientela, con circa 30 miliardi di euro di titoli obbligazionari retail in scadenza nel triennio 2017- 2019, oltre 30 miliardi di euro di depositi affluiti nelle Divisioni Banca dei Territori e Private Banking dall'ultimo trimestre del 2015 e oltre 150 miliardi di euro di raccolta amministrata in essere;

  • un rilevante sviluppo del ramo assicurativo danni, innalzandone il grado di penetrazione presso la clientela ai livelli raggiunti dal ramo vita, con opportuni interventi in sinergia con le reti bancarie;