Intesa Sanpaolo in deciso rialzo sulla scia del settore. Sui titoli italiani del comparto si segnala che l'agenzia di rating Dagong ha pubblicato un report in cui prevede forti vendite di crediti deteriorati nel 2018 con la possibilità che si raggiunga un livello del 15,5% degli npl sui prestiti totali e un coverage del 55% a fine anno. Il consolidamento dei bilanci degli istituti di credito dovrebbe insomma proseguire. Il titolo beneficia del giudizio positivo espresso da Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio neutral sul titolo e incrementato il target a 3,00 euro. Il report ipotizza inoltre che il nuovo piano industriale dell'istituto guidato da Carlo Messina possa prevedere una fusione con una big estera, come Credit Agricole. L'operazione potrebbe portare a sinergie per un miliardo di euro e un incremento del 28% dell'utile per azione. Nel pomeriggio Intesa ha comunicato, in relazione a recenti notizie di stampa, che "sta considerando opzioni strategiche nell'attività di servicing di crediti deteriorati, comprendenti una cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo, nell'ambito del prossimo Piano di Impresa. Tali opzioni non modificano l'impegno di Intesa Sanpaolo alla distribuzione di 3,4 miliardi di euro di dividendi cash per l'esercizio 2017, che viene confermato". Da un punto di vista grafico il titolo riesce ad accelerare al rialzo puntando alla resistenza in area 3,00. Oltre questo ostacolo si aprirebbero ulteriori spazi di crescita in direzione di 3,15 e 3,30, massimi allineati di ottobre e novembre 2015. La mancata rottura dei 3 euro negherebbe le attese di rialzo ma solo discese sotto 2,70/2,73 comporterebbero invece un vero e proprio deterioramento del quadro grafico con rischio di affondo verso 2,6380 euro almeno, base del gap del 26 giugno scorso.