Secondo alcuni commentatori il deficit di bilancio degli Stati Uniti resta ancora un grave problema economico, nonostante il tema attiri meno attenzioni rispetto al passato. Il bilancio del governo federale ha registrato un attivo di $33.4 miliardi a settembre 2016 rispetto ad un attivo di $90.9 miliardi a settembre del 2015. La media mobile a 12 mesi del bilancio del governo federale si è attestata ad un passivo di $49 miliardi a settembre 2016 rispetto ad un passivo di $44.2 miliardi ad agosto 2016, e ad un passivo di $37 miliardi a settembre del 2015.

La maggior parte degli esperti è del parere che il danno arrecato dal deficit di bilancio derivi dal cosiddetto "effetto spiazzamento": l'idea che il debito pubblico assorba fondi degli investitori che altrimenti sarebbero stati utilizzati per gli investimenti privati, facendo salire i tassi d'interesse. Tuttavia, dato che attualmente i tassi d'interesse rimangono a livelli storicamente bassi, essi sostengono che non vi sia alcun bisogno di preoccuparsi del deficit di bilancio in quanto tale. Al contrario, molti esperti sostengono che aumentare il deficit possa rappresentare un vantaggio per la crescita economica.

Data la crescita economica ancora sottotono, viene anche sostenuto che un aumento del deficit di bilancio in risposta ad un forte aumento della spesa pubblica, andrà ad aumentare la domanda aggregata e questo a sua volta rafforzerà la crescita economica globale. Ancora una volta, questi commentatori considerano gli attuali tassi d'interesse bassi come un'opportunità affinché la politica fiscale diventi più attiva.

Al contrario, ci sono commentatori che sono a favore di una riduzione del deficit, i quali sono del parere che i conti dello stato devono essere sempre bilanciati, vale a dire, lo stato deve vivere dei propri mezzi così come fa ogni individuo.