Ovviamente non è possibile sempre generalizzare, ma Brad DeLong ha davvero scritto anni fa un pezzo memorabile sulla professione economica in genere…

I principi economici che sostengono le loro teorie sono un inganno: non sono verità fondamentali ma mere manopole da girare e regolare in virtù delle giuste conclusioni che emergono dall’analisi.

Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia. ( Sole24Ore )

Allo stesso tempo non è assolutamente giusto generalizzare, ma quello che è successo in questi anni, suggerisce che nella professione economica e dintorni, con annessi giornalisti e politici vari, la manipolazione va di moda.

Per onor di cronaca non possiamo fare a meno di riportare il solito accorato appello dell’ultima ora dei soliti economisti o Nobel che suggeriscono di fare presto, non fate nulla, lasciate tutto così…

Il tutto senza dimenticare come Le Monde o il Sole 24 Ore di turno, hanno i loro sporchi interessi…