Come funziona Telegram? Scopri i trucchi e segreti e segui i consigli di Neomobile per la corretta disattivazione dei bot sull’app di messaggistica che sta conquistando il mondo.

Grazie alla crittografia end-to-end e ai bot, introdotti prima degli altri, Telegram è riuscita a posizionarsi in cima alle classifiche delle app più scaricate, sfidando i giganti che oggi dominano il mercato della messaggistica digitale come Facebook, con WhatsApp e Messenger, e Microsoft con Skype.

Qui ti sveliamo come sfruttare al meglio Telegram, grazie alla guida di Neomobile sulla disattivazione dei bot.

Cosa sono i BOT?

La parola bot è un’abbreviazione di “robot”, e nel mondo IT si riferisce al programma di intelligenza artificiale basata sul machine learning, che accede alla rete e interagisce con i dispositivi utilizzati dalle persone. I bot imitano la comunicazione umana in modo automatico, e possono conversare offrendo diversi tipi di informazioni, come notizie, meteo, o assistenza clienti.

Prima di addentrarci nella guida Neomobile alla disattivazione dei bot Telegram , è importante ricordare che la piattaforma Telegram è stata lanciata nel 2013 dai fratelli Durov, già fondatori del social network russo VK. I bot sono diventati mainstream nel 2016 quando Mark Zuckerberg ha annunciato il loro arrivo su Messenger di Facebook, ma il vero pionere tra le app di messaggistica è stato Telegram, che ha lanciato la sua piattaforma per lo sviluppo dei bot nel 2015.1 Guidati dal concetto di libertà e apertura a portata di tutti, Telegram ha permesso agli sviluppatori di accedere liberamente alle API e creare i propri bot, in grado di fare una serie di azioni come insegnare, giocare, cercare, trasmettere, ricordare, connettersi, integrarsi con altri servizi o passare comandi su IOT, come ci spiega la guida ufficiale.