Visto che venerdì si è chiusa la scadenza opzioni di ottobre, facciamo un rapido riepilogo sui vari scenari che possono capitare alle opzioni detenute in portafoglio il giorno della scadenza. Ricordate sempre che le opzioni, oltre che ad essere uno strumento finanziario speculativo, incorporano diritti e obblighi. Sono poche le cose da sapere ma sono importanti.
Partiamo dal distinguere il tipo di opzione: i due principali gruppi sono le Europee e le Americane, che non è una distinzione geografica ma distingue il tipo di soluzione del contratto; le opzioni di tipo europee vengono regolate esclusivamente a scadenza, mentre le americane possono essere esercitate dal compratore in qualsiasi momento di vita dell’opzione. Varia poi il tipo di regolazione in base al sottostante, ad esempio le europee su l’indice Mib o Dax hanno regolazione monetaria, se la vostra Call o Put comprata chiude la scadenza In The Money verrà regolata tramite accredito del guadagno, mentre altre opzioni come il Bund o l’Euro/$ prevedono la consegna del relativo future.
Quindi per evitare problemi è sempre meglio dare un occhiata al prospetto informativo delle opzioni sulla vostra piattaforma per avere chiara la meccanica del funzionamento.
Diverso il discorso per le opzioni di tipo Americano, queste danno il diritto al compratore (quindi quando si è long di Call o Put) di esercitare l’opzione in qualsiasi momento. Il venditore di opzioni (chi è short di Call o Put) ha invece l’obbligo di soddisfare la richiesta nel caso le opzioni gli siano assegnate. Cosa comporta in pratica questa cosa? In verita la possibilità di essere assegnati è abbastanza rara e riguarda in ogni caso solo le opzioni vendute, le opzioni comprate hanno la stessa sorte di quelle Europee, basta chiuderele prima della scadenza (il terzo venerdì del mese) e non esiste problema.