Riprendiamo le fila del discorso partendo dal peso massimo delle borse mondiali, lo SP500.
L’ultima pesantissima settimana ha fatto registrare un nuovo drammatico minimo sui 13.000 punti per il nostro Mib, mentre l’indice Usa resiste (per ora) sopra i 1.100 punti e direi che 1.120 è il primo livello da tenere d’occhio per sperare in un rimbalzo. Il supporto in caso di rottura dei minimi attuali è posto in zona 1070.
Al momento nonostante il quadro decisamente peggiorato, statisticamente la possibilità di nuovi minimi è vista come meno probabile. La rottura del canale rialzista su entrambi i grafici daily e weekly e la presenza della media mobile a 200 periodi sul weekly, rende i livelli attuali decisamente critici, quindi la previsione del software va presa con le molle! Personalmente penso che vista anche la presenza del classico Testa e Spalle ribassista sul daily, le mani forti potrebbero piazzare la classica trappola, andando a rompere il minimo e testando la Mob di supporto a 1070, prima di un eventuale rimbalzo.
Dal punto di vista operativo è più che logica l’entrata sotto il livello 1100, ma attenzione alla tenuta del supporto indicato.
Nel caso invece di ripresa del rialzo i miei preferiti restano Apple ed Amazon che dopo aver rotto i rispettivi massimi storici ad inizio settimana hanno ritracciato decisamente. In questo caso il recupero di 228 $ per Amazon (con la Call 230 sulla scadenza in corso) e 405 $ per Apple (con la Call 410 sulla scadenza in corso) sembrano essere due trades decisamente interessanti ed a rischio contenuto.
Vedremo gli sviluppi ad inizio settimana.