Il 2011 sarà ricordato per la crisi nell’Area Euro. È stato l’anno della Primavera Araba che ha accelerato il processo democratico nel mondo arabo. E ci ricorderemo anche delle dimostrazioni successive alle elezioni parlamentari in Russia all’inizio di dicembre. Certamente non ci ricorderemo il 2011 come un anno positivo per i mercati azionari.
La maggior parte dei mercati mondiali si sta lasciando alle spalle un anno difficile per le Borse. Il nostro universo di investimento non fa eccezione. Basti pensare che il mercato dell’Est Europa più brillante ha perso il 7% nel corso dell’anno. Mi riferisco alla Lettonia, un paese che rappresenta un buon esempio della robusta ripresa dei paesi baltici nel corso dell’anno. Il mercato peggiore dell’anno è stato naturalmente la Grecia, con una perdita del 53%.
Ad eccezione di Cina e Russia, nella nostra regione di investimento sono stati i paesi più piccoli a riportare il rendimento migliore (vedi tabella in allegato), che solitamente vengono descritti come mercati di frontiera. Il principio è semplice: mentre aumenta l’interesse per i mercati emergenti, gli investimenti si diffondono dai paesi BRIC verso i paesi più piccoli. Spesso questi paesi crescono più rapidamente e presentano valutazioni più basse: una combinazione interessante! Tuttavia anche i rischi sono tendenzialmente più alti e la liquidità può rappresentare un limite.
Uno dei nostri mercati preferiti in questo gruppo di paesi è la Romania. Il paese ha risentito molto della crisi economica del 2008 ed è stato costretto ad adottare un rigoroso piano di riforme che ha portato i suoi frutti, e oggi la Romania è in condizioni relativamente migliori rispetto a molti altri stati europei. Inoltre il paese si distingue perché ha cinque fondi di privatizzazione quotati (SIF 1-5) e un fondo di compensazione (Fondul Proprietatea, FP). Tutti presentano portafogli diversificati e basse valutazioni rispetto al valore patrimoniale netto e offrono una forte esposizione alla crescita dell’economia romena. Sia i fondi SIF sia il fondo FP costituiscono una percentuale rilevante del nostro fondo investito nei Balcani.