Il bilancio per Piazza Affari, al termine dell’ottava, è stato positivo, ma quanta sofferenza! Anche oggi, infatti, c’è voluto l’aiuto di Wall Street per riportare gli indici in positivo, alla fine la chiusura non è proprio arrivata sui massimi di giornata, ma bisogna accontentarsi.

In assenza di dati macro il mercato ha guardato con particolare attenzione in due direzioni: il settore valutario e le trimestrali Usa.

Per quanto riguarda i cambi, stabile su quota 81,6 il cross UsdJpy le novità arrivano dall’ EurUsd tornato sopra quota 1,32 livello che non si riscontrava più da inizio mese.

Se diamo per scontato che i rapporti fra le monete anticipano le notizie, le conseguenze sono di due tipi: la prima cosa è che il mercato crede ad un rafforzamento del FMI per una cifra intorno ai 400 miliardi di dollari, la decisione verrà ufficializzata al termine del G20, la seconda è che i mercati non “temono” la vittoria di Hollande in Francia nelle elezioni che si terranno a fine settimana.

E questa non è proprio una sorpresa, è vero che Sarkozy sarebbe il primo Presidente francese non rieletto negli ultimi trent’anni, ma ne ha combinate talmente tante che sarebbe difficile che un altro possa far peggio di lui.

Quindi cari Sarkò e Carlà, è tempo di preparare il trolley e traslocare dall’Eliseo.

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (+0,80%) si aggrappa a quota 14.400 e, arrestata la continua emorragia che durava da quattro settimane, cercherà il rimbalzo nella prossima, intanto andiamo a vedere quali sono stati i titoli che hanno oggi maggiormente mosso il mercato.

Innanzitutto occorre sottolineare il rimbalzo (finalmente!) di A2A (+8,59%) che resta su quotazioni ridicole, ma ha dato un segnale di vita, naturalmente da confermare, perlomeno un minimo di attività cerebrale sembra ancora esserci.