A Piazza Affari la seduta odierna viene vissuta in maniera contrastata dalle utilities che non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione. Italgas e A2A salgono dello 0,19% e dello 0,12%, mentre Snam cede lo 0,09%, seguito da Enel e Terna che calano dello 0,18% e dello 0,19%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione Iren ed Acea guadagnano il 2,45% e lo 0,24%, mentre Hera cala dello 0,2%.
Nelle ultime sedute i titoli del comparto sono finite sotto la lente di diverse banche d'affari che si sono espresse in vario modo.  

Enel è un'occasione da non perdere

Tra le utilities Enel continua a raccogliere consensi, tanto che non più tardi di oggi Raymond James ha confermato il titolo tra i suoi preferiti per il 2018, con una raccomandazione "strong buy" e un prezzo obiettivo alzato da 5,5 a 6,2 euro.
Secondo gli analisti Enel tratta a sconto e la loro view positiva si basa anche un tasso composto medio anno di crescita atteso nel periodo 2016-2019 al 12% per l'utile per azione e al 21% per il dividendo.

Ottimismo viene palesato anche da Equita SIM che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare Enel, con un target price a 6 euro. La conferma giunge dopo che sono apparsi diversi articoli sulla stampa, ma con pochi spunti. Il colosso elettrico sottolinea l'interesse per le rinnovabili, aspettandosi una nuova ondata di investimenti nei prossimi anni in Europa.

Le strategie su Snam e Terna

Sempre oggi gli analisti di Deutsche Bank si sono concentrati su Terna e Snam, ribadendo per entrambi la raccomandazione "hold", con un fair value ritoccato da 5 a 5,1 euro per la prima e da 4,4 a 4,5 euro per la seconda. La banca tedesca, malgrado il giudizio cauto sui due titoli, evidenzia alcuni aspetti positivi, quali il basso costo del debito delle due società, mentre tra i fattori negativi citano il rischio politico legato alle prossime elezioni politiche in Italia.