Non c’è stato il tempo di festeggiare per il gran rialzo col quale si era aperta la settimana che ecco immediato il “dietro-front”, il mercato sembra dire: Scusate, ci eravamo sbagliati!
E quindi ecco che A2A perde quasi il 7% tornando a 0,44 euro, e Finmeccanica lascia sul terreno 6 punti percentuali arrivando a quotare 2,96 euro!
Alla fine il Ftse Mib chiude in ribasso del 2,37% a 13.936,7 punti al termine di una seduta che molti ricorderanno a lungo.
La partenza era in territorio negativo, ma immediati arrivavano gli acquisti.
Erano forse i soliti “ritardatari” del giorno precedente? Sembrerebbe proprio di sì, poiché appena il nostro indice principale tornava a far segnare una freccia verde ecco abbattersi sul mercato valanghe di ordini di vendita.
Si precipitava quindi sui 14.000 punti, ma la soglia “psicologica”, per il resto della mattinata, ha tenuto ed al termine della mattinata partiva un’ondata rialzista che in un’ora faceva guadagnare al Ftse Mib la bellezza di 300 punti e di nuovo davanti al nostro indice principale faceva bella mostra una freccia verde.
Ma così come ad inizio mattinata la soglia dei 14.300 punti risultava fatale, si innescavano infatti nuovamente copiose vendite si perdevano 200 punti in mezz’ora, poi, nella mezz’ora successiva se ne riguadagnavano 100, e quando la speranza sembrava prendere corpo ecco l’ultima e devastante ondata ribassista che cancellava ogni residua illusione.
Quota 14.000 non reggeva più e si piombava sotto i 13.900 prima di recuperare negli ultimi minuti, come detto, il livello di 13.936,7 punti.
Ed ora che dire? Effetto Hollande sparito? Il Cac di Parigi ha perso il 2,78%!
Ed in Italia cos’è? L’effetto Grillo?
