I mercati continuano a muoversi in stretto trading range, con le fasi di distribuzione che continuano ad essere decisamente più rapide e caratterizzate da una volatilità sempre abbstanza elevata. Da giorni oramai assistiamo a "tentativi di rimbalzo" dei mercati azionari, che sembrano destinati a fallire sino a quando BUND, MATERIE PRIME e COMMODITY CURRENCIES non invertiranno i rispettivi trend.
Il BUND in particolare rimane a nostro parere il market driver del momento e fino a quando manterrà una impostazione tecnica così marcatamente rialzista sarà difficile assistere ad un movimento di recupero dei mercati azionari se non per dello strettissimo trading.
BUND FUTURE scad. 06/12 - LONG da area 135.50
Commento tecnico: la trendline rialzista che sostiene l'ascesa del BUND oramai da inizio febbraio, è decisamente il primo livello tecnico-grafico da monitorare nelle prossime ore. Sino a quando la liquidità continuerà ad essere parcheggiata sul BUND (che al netto dell'inflazione reale ha un rendimento negativo!!!) ci saranno poche speranze di assistere ad una inversione dello scenario profondamente ribassista in essere su Piazza Affari & company.
Per le prossime sedute rimane difficile identificare dei target rialzisti, mentre al ribasso dovrebbero risultare fondamentali area 141.50, corrispondente al supporto dinamico della trendline evidenziata, cui potrebbe seguire un rapido approccio al supporto successivo a 139.50/140 punti.
Sino a quando non assisteremo al breakout di questi livelli, sarà opportuno astenersi da posizionamenti aggressivi sull'azionario, che ha bisogno di un deciso afflusso di liquidità fresca (che oggi rimane al sicuro sul bund...) per poter tentare un recupero degno di nota.
