Sarà una due giorni intensa, con al centro i maggiori temi in agenda a livello internazionale: il ruolo degli Emergenti nel contesto globale, la discussa (e discutibile) Tobin Tax, il futuro dell’euro. Questo il menu del 18esimo congresso AssiomForex, (The Financial Markets Association of Italy - Associazione degli Operatori Finanziari), la maggiore associazione di operatori dei mercati a livello internazionale, con oltre 1.500 soci. “Poi, come ogni anno – spiega Claudia Segre, Segretario Generale di AssiomForex, ci sarà il consueto appuntamento con il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco”.
Dott.ssa Segre, in un panorama di forte incertezza per l’economia mondiale, quali gli argomenti in primo piano?
Tra i temi di maggior rilievo, il Congresso affronterà quello sul ruolo e il peso che i paesi Emergenti hanno assunto nel contesto globale. Sono nazioni che hanno imparato dalle loro crisi a migliorare il livello di Governance e sostenibilità economica. Due anni fa ci hanno sorpassati, guidati dal prodigioso sviluppo della Cina, che ora conta già per il 40% della crescita globale, praticamente più di Usa, India e Brasile sommati insieme. Il modello di crescita economica dei Paesi Emergenti appare decisamente più credibile e forte di quello dei Paesi OCSE, che stanno reagendo con ritardo nel fronteggiare la crisi sovrana e il deleveraging bancario a livello sistemico e creditizio.
Si parlerà anche di Tobin Tax: quali i vantaggi e gli svantaggi possibili?
Sulla Tobin Tax ribadisco che se imporre nuove tasse al settore finanziario permetterebbe alle casse pubbliche di recuperare parte dei costi della crisi, un’imposizione legata alla sola UE, e quindi non globalmente diffusa, rischierebbe di veder replicato il caso svedese degli anni Novanta, di fuga delle attività finanziarie e relative delocalizzazioni opportunistiche. Inoltre, un incremento dei costi delle transazioni potrebbe avere un impatto pesante su quei segmenti di mercato caratterizzati da differenziali di per sé già molto contenuti.