Patrick Moonen, Principal Strategist Multi Asset di NN Investment Partners interviene in questa interessante analisi.

Nei prossimi 12 mesi è probabile che i rendimenti dei titoli di Stato negli Stati Uniti e nell'Eurozona aumenteranno piuttosto che calare. La politica monetaria raggiungerà il suo punto di massimo allentamento. La Fed inizierà a ridurre  i propri attivi ad un ritmo più rapido e aumenterà i tassi d'interesse di almeno due, probabilmente tre volte.

La Banca Centrale Europea ridurrà i suoi acquisti mensili di bond della metà a partire da gennaio. In combinazione con dati macroeconomici solidi e con un ristagno dell'inflazione, ciò potrebbe spostare le previsioni verso rendimenti più elevati. Per le azioni, il campo di gioco si inclinerà a favore dei settori ciclici.

Il probabile aumento dei rendimenti obbligazionari nel prossimo anno potrebbe avere un impatto significativo sull'andamento dei diversi settori del mercato azionario. Alcuni settori, come quello finanziario, sono positivamente correlati ai rendimenti obbligazionari, mentre le utilities e gli altri "proxy obbligazionari" sono correlati negativamente.

Il continuo rafforzamento del quadro macroeconomico per il 2018 lascia prevedere prospettive generalmente migliori per i settori ciclici dell'equity rispetto a quelli difensivi. Mentre i ciclici non scambiano più a prezzi convenienti rispetto agli stock difensivi, le stime degli utili indicano che essi saranno i principali fattori trainanti della crescita dei profitti del prossimo anno, con i maggiori contributi che arriveranno da finanza, tecnologia ed energia.