Giornata festiva in Italia, e la Borsa ha … festeggiato.

Dopo il rialzo al quale avevamo assistito ieri l’odierna seduta era un test decisivo, sembra sia stato superato a pieni voti … sembra.

Festeggiare per un Ftse Mib (+2,91%) tornato sopra quota 14.600 sembra patetico, ma l’altro ieri eravamo sotto il livello dei 14.000 punti e non riuscivamo a trovare motivi per sperare in un rimbalzo, per la verità non li troviamo tutt’ora, però ieri il nostro indice principale ha guadagnato quasi due punti e mezzo ed oggi quasi tre, questo è un fatto.

Se ieri era stato il gran giorno dei titoli industriali oggi è stato quello dei bancari, è vero che sono su valutazioni “da saldo”, ma comunque vedere rialzi di questo tenore fa bene perlomeno al morale.

Queste le performances: Banca Popolare di Milano (+9,31%), Ubi Banca (+8,31%), Unicredit (+6,75%), Banco Popolare (+5,81%), Banca MPS (+4,63%), Intesa (+3,77%), Bper (+2,85%) e Mediobanca (+2,12%).

Certamente i risultati migliori delle attese per Credit Suisse e Bbva hanno aiutato.

Ma non sono stati gli unici rialzi eclatanti, ottimo rimbalzo anche per la più che bistrattata Finmeccanica (+7,43%) sulla quale le notizie uscite negli ultimi mesi risultano più che sospette, non dimentichiamo il “core business” dell’azienda che fa gola a molti.

Rimbalzo anche per Mediaset (+7,15%) per la quale abbiamo già nei giorni scorsi manifestato il nostro stupore per le quotazioni da saldo raggiunte.

Occorre poi sottolineare la grande giornata della galassia Agnelli, Fiat Industrial (+6,95%) sull’onda dei risultati della trimestrale che conosceremo a minuti, Exor (+4,43%) e Fiat (+3,47%), vedere la somma delle quotazioni dei titoli Fiat e Fiat Ind. superare nuovamente i 12 euro, in un periodo così critico per il comparto automobilistico, conforta e dà fiducia per il futuro della nostra azienda principe.