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La prima seduta della settimana si sta trasformando in un vero e proprio bagno di sangue per i titoli del settore bancario che sono tra i principali responsabili del pesante crollo che sta colpendo quest’oggi Piazza Affari. Dopo aver corso tanto nelle ultime settimana, i bancari hanno mostrato qualche segnale di incertezza già nelle ultime giornate e quest’oggi vengono stretti duramente nella morsa dei ribassisti.
A pagare il conto più salato è Unicredit che lascia sul parterre quasi l’8% del suo valore, seguito da Banco Popolare e Mediobanca che accusano un ribasso di oltre sei punti prcentuali. La situazione non è tanto migliore per Banca Popolare di Milano che flette del 5,9%, tallonato da Intesa Sanpaolo che perde il 5,48%, mentre Ubi Banca e Monte Paschi si muovono di pari passo con un ribasso del 4,6% entrambi. Si difende un po’ meglio Banca Popolare dell’Emilia Romagna che pure arretra del 3,5% rispetto al close di venerdì scorso.
A mettere sotto pressione il settore bancario, oltre alla negativa intonazione del mercato azionario in generale, è anche il rally messo a segno dallo spread BTP-Bund. Il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano infatti vine fotografato mentre scriviamo a ridosso di 282 punti base, con un rialzo di oltre il 6,5% rispetto al close di venerdì scorso.
