Anche la seduta odierna di Piazza Affari sta registrando una prevalenza delle vendite sui titoli bancari del Ftse Mib, su cui continuano a pesare le crescenti tensioni geopolitiche tra Corea del Nord e USA.

Dopo la giornata fortemente negativa di ieri, in cui il settore ha ceduto mediamente l’1,5%, arretrano oggi senza eccezione tutti i titoli del comparto: si muovono alle 13:00 in calo frazionale Intesa Sanpaolo (-0,35%), Bper Banca (-0.85%) e Banco BPM (-0,30%), che si è spostato anch'esso in territorio negativo dopo essersi mosso in controtendenza nelle prime fasi di contrattazione.

Resiste oscillando intorno alla perfetta parità Mediobanca (-0,06%), mentre tra le blue chips più penalizzate ci sono oggi Ubi Banca (-1,15%) e Unicredit, in rosso di quasi l'1,4% nonostante ulteriori commenti positivi degli analisti giunti in queste ore sui conti relativi al suo secondo trimestre fiscale. 

La view degli analisti su Unicredit

Ad occuparsi oggi dell'istituto guidato da Jean Pierre Mustier sono stati tra gli altri gli analisti di Berenberg, che hanno confermato il rating "buy" sul titolo e alzato il prezzo obiettivo da 15 a 16 euro.

Il broker tedesco ha spiegato di aver alzato le stime sui profitti della banca in ragione della migliorata redditività, dichiarando inoltre di apprezzare i continui progressi della radicale ristrutturazione in corso: per questo motivo, Unicredit è tra i pochi titoli che Berenberg consiglia di acquistare agli investitori in cerca di un'esposizione al settore finanziario europeo

Sempre nelle ultime ore, hanno prospettato un margine di apprezzamento del titolo Unicredit ben più corposo gli esperti di RBC e Macquarie, che hanno confermato il rating "buy" sul titolo con un prezzo obiettivo che sale rispettivamente da 17 a 20 euro e da 21 a 22 euro.