Negli ultimi due anni circa abbiamo seguito il processo di ristrutturazione delle banche spagnole. Sono stati fatti grandi progressi, ma è arrivato il momento di tornare a investire nelle banche spagnole? Forse non ancora.
Nel 2012 le banche spagnole probabilmente dovranno ottemperare alle norme speciali sugli investimenti immobiliari “improduttivi” imposte dal governo all’inizio dell’anno; inoltre, in base a un secondo Decreto Reale le banche nei prossimi mesi dovranno probabilmente incrementare anche i fondi per le proprietà immobiliari ancora produttive. Ciò potrebbe generare la necessità di ricorrere a un aumento di capitale e al sostegno del governo, senza contare le possibili perdite collegate ad altre forme di finanziamento, come i prestiti aziendali. Tuttavia la domanda chiave resta la seguente: chi sosterrà
i costi? Il bilancio pubblico è in difficoltà e chiaramente il circolo vizioso delle banche che finanziano il governo che finanzia le banche non è sostenibile. Il paese ha bisogno di nuovi capitali da parte degli investitori internazionali per sostenere i costi della ristrutturazione del settore finanziario, diffondendo nuovamente fiducia sul futuro del paese.
Quando ciò accadrà e il circolo vizioso dei finanziamenti si interromperà sarà il momento di investire nuovamente nelle banche spagnole.
Banche spagnole: la saga continua
Negli ultimi due anni circa abbiamo seguito il processo di ristrutturazione delle banche spagnole. Sono stati fatti grandi progressi, ma è arrivato il momento di tornare a investire nelle banche spagnole? Forse non ancora. Di Isabell Albus, European Financials Analyst, Allianz Global investors
