Il settore bancario a Piazza Affari continua ad essere un sorvegliato speciale in attesa di novità relativamente alla questione delle due banche venete. Non più tardi di questa mattina, intervenendo ad un convegno dell'ABI, il vice direttore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha dichiarato che una soluzione per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca deve essere definita in tempi molto brevi, salvaguardando i risparmiatori e garantendo continuità ai rapporti creditizi che interessano numerosissime piccole e medie imprese operanti in una importante area economica dell'Italia.

Prossima una soluzione per le 2 banche venete, senza bail-in

Intanto un portavoce della Commissione europea ha fatto sapere che le autorità italiane e UE stanno lavorando insieme e che sono in corso contatti costruttivi con l'obiettivo comune di raggiungere per le due banche venete una soluzione in linea con le regole UE, in particolare senza ricorrere al bail-in e proteggendo i risparmiatori.
In un comunicato stampa il Ministro del tesoro ha dichiarato che una soluzione per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca è prossima ed esclude il bail-in, in modo che bond senior e depositanti saranno pienamente garantiti.

Lo scenario più probabile secondo Equita

Secondo gli analisti di Equita SIM a questo punto lo scenario più probabile è che le banche siano chiamate ad un contributo obbligatorio, e non volontario, visto che alcune sono contrarie, da 1,2 miliardi di euro, per consentire l’accesso alla ricapitalizzazione precauzionale dello Stato che secondo la SIM milanese dovrebbe essere nell'ordine di 2,5-3 miliardi di euro.