La dichiarazione di pseudo-indipendenza, andata in onda ieri dal palazzo della Generalitat di Barcellona è stata accolta con giubilo non solo dalla Borsa di Madrid (+1,5%), ma anche dalla nostra Piazza Affari che nei giorni scorsi aveva subito le maggiori pressioni ribassiste.

Ed ecco che immediatamente il nostro Ftse Mib (+0,97%) ne ha beneficiato ed i titoli che lo avevano penalizzato nei giorni scorsi, cioè i bancari, ed in particolare le “Popolari”, sono stati gli stessi che oggi hanno maggiormente contribuito al rimbalzo: Banco BPM (+4,80%), Ubi Banca (+3,90%) e Bper Banca (+3,49%).

Buon recupero anche da parte di Unicredit (+2,06%) e torna a salire Mediobanca (+0,49%) mentre Intesa Sanpaolo (-0,07%) termina appena sotto la parità.

Giornata positiva anche per gli assicurativi, ottima la performance in particolare di Unipol (+3,00%) che recupera in un colpo il calo subito nelle due ultime sedute, ed UnipolSai (+1,74%) di nuovo alle prese con quota 2 euro, Generali (+0,45%) si deve accontentare di un guadagno più modesto.

Dopo aver toccato alla vigilia il minimo dell’anno è arrivato un rimbalzo anche per quanto riguarda Telecom Italia (+2,25%) che tuttavia ha necessità di conferme in tal senso, Mediaset (-0,56%) oggi ha frenato gli entusiasmi.

Nuova giornata nera per i petroliferi, Goldman Sachs ha nuovamente massacrato Saipem (-3,62%) con un report decisamente allarmante. Tenaris (-1,54%), per la dodicesima volta nelle ultime tredici sedute, ha concluso le contrattazioni con un prezzo di chiusura inferiore rispetto a quello di apertura, una situazione davvero critica.

Al momento Wall Street viaggia appena sopra la parità, ma ricordiamolo, loro, al contrario della nostra Borsa, si trovano già sui massimi storici.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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