Nel consueto meeting della Banca Centrale Europea, a sorpresa il nuovo Draghi taglia i tassi d'interesse all'1,25%.
IL NEOELETTO PRESIDENTE della Bce, Draghi, ha ritenuto opportuno tagliare i tassi d'interesse dell'area euro, facendo scendere il tasso di riferimento all'1,25%, quello sui depositi allo 0,50% e quello sugli impieghi al 2,00%. La speranza è che adesso ripartano gli investimenti. La mossa ha fatto registrare una ripresa di tutte le Borse con recuperi di oltre il 3%.
DRAGHI HA MOTIVATO la sua scelta, sostenendo che le prospettive inflazionistiche dell'area euro sono in calo e, nel 2012, potrebbero scendere sotto il 2%.
Ha parlato di probabili revisioni al ribasso delle stime di crescita per il prossimo anno: 'Le tensioni sui mercati in corso attenueranno il ritmo della crescita nella seconda metà del 2012".
DIVERSI FATTORI stanno minando la crescita economica dell'area euro, tra questi il rallentamento della domanda globale ma anche un calo di fiducia legato alle "persistenti tensioni dei mercati finanziari".
IL NUMERO UNO della Bce lancia un monito ai Paesi europei: "Rispettino gli impegni del 27 ottobre e siano pronti a prendere misure supplementari". Le riforme sul mercato del lavoro e le privatizzazioni dei servizi sono necessarie.
NELLA DECISIONE di Draghi, ha sicuramente influito il continuo deterioramento dell’economia dell'area euro, e il panico dei mercati, dopo la decisione della Grecia di sottoporre a un referendum i piani di risanamento e aiuto appena negoziati con il resto dell'area euro.