Crescita sana ? Crescita drogata ? Il dubbio continuerà ad alimentare discussioni, vedendo la seduta odierna non sembra si possa stare tranquilli, la sensazione è che il mercato risponda solo in parte ai fondamentali.

Ebbene, nulla da dire per quanto riguarda i dati macro, si inizia con i Nonfarm Payrolls, cioè gli impieghi creati al di fuori del settore agricolo, risultati la bellezza di 243.000, un’enormità in più dei 155.000 previsti. Si prosegue con il tasso di disoccupazione, sceso a sorpresa all’8,3% dal precedente 8,5%, siamo cioè al valore più basso dal febbraio 2009.

Successivamente arriva anche un indice ISM non manifatturiero a 56,8 punti, anche in questo caso di gran lunga superiore alle previsioni degli economisti (53,1).

E per finire gli ordinativi all’industria aumentati dell’1,5%. Insomma non sarebbe stato lecito attendersi di meglio, la seduta doveva essere all’insegna dei rialzi.

E così, naturalmente, è stato, solo che dopo essere partiti in netto rialzo, gli indici sono risultati praticamente fermi sui livelli iniziali, e quando ci si sarebbe aspettati che nel finale di seduta arrivasse qualche presa di beneficio, assolutamente fisiologica vista l’imminenza del week end, ecco che nel quarto d’ora finale arrivano ancora sul mercato ondate impressionante di acquisti, segno inequivocabile di una liquidità in eccesso che « deve » finire in Borsa, anche nei momenti più rischiosi.

Certo la Fed ha fatto e continua a fare operazioni al limite del lecito per sostenere l’economia, per ora l’inflazione non sarà un problema, ma se dovesse scoppiare, si salvi chi può !

Il settore bancario, quello industriale e quello petrolifero guidano i rialzi odierni, ma praticamente sale tutto, se si fa eccezione per qualche difensivo, troviamo solo frecce verdi.