Non si è bissato il rialzo della vigilia, ma non ci sono neppure state le tanto temute prese di beneficio che molti avevano preannunciato, anzi, alla fine sono prevalsi gli acquisti.
Giornata caratterizzata da due dati macro riguardanti il mercato del lavoro che sembrano assolutamente contrastanti.
Da un latto infatti il numero di posti di lavoro creati ad agosto (96.000) sono risultati decisamente inferiori alle attese (143.000), dall’altro , però, il tasso di disoccupazione è inaspettatamente sceso all’8,1% dal precedente 8,3% (si prevedeva restasse invariato).
Il mercato dava maggior peso al primo dei due dati (quello negativo) ed il dollaro crollava, contro euro si superava quota 1,28 mentre bastano circa 78 yen per la banconota verde.
Ma, come abbiamo detto, il mercato azionario non subiva nessun tracollo, ora occorre fare chiarezza per quanto riguarda il mercato del lavoro, se resta debole si renderà necessario il terzo allentamento quantitativo, ed il mercato valutario, quindi, come al solito “si prende avanti”.
Oggi ennesimo massimo storico per il titolo Apple (+0,58%) giunto a 640,88 dollari dopo che per tutta la giornata si è diffusa la voce di una prossima entrata della società di Cupertino nel business delle web radio. Immediato il tracollo di Pandora, attualmente leader di questo mercato, che ha lasciato sul terreno oltre 16 punti percentuali.
Ottima giornata anche per Google (+0,98%) che ora è ad un soffio dal proprio massimo storico stabilito il 6 novembre 2007.
Dow Jones (+0,11%) svetta il top performer dell’anno, Bank of America (+5,39%), ma bene anche JP Morgan (+1,58%). Tra i due titoli bancari dell’indice più vecchio del mondo, i due ciclici per eccellenza, Caterpillar (+3,90%) e Alcoa (+3,88%), ciò naturalmente fa ben sperare per il futuro.
