L'allentamento delle tensioni siriane e un ritorno del focus del mercato verso i fondamentali societari spinge la Borsa di Wall Street, con tutti e tre i principali indici in rialzo di quasi un punto percentuale mentre ci si avvicina alla chiusura delle contrattazioni (Dow Jones +0.84%, S&P 500 +0,92%, Nasdaq +0,69%).

Meno rischi di escalation

Dopo l'attacco missilistico contro obiettivi militari del regime di Bashar Al Assad nel fine settimana da parte di Stati Uniti, Francia e Regno Unito, in risposta al presunto attacco chimico perpetrato dall'esercito governativo siriano il 7 aprile nella città di Dhouma, sono rientrati nelle ultime ore i timori di ritorsioni da parte della Russia.

Segnali di distensione sono arrivati intanto anche dall'amministrazione Trump, che sembra aver per il momento messo da parte l'ipotesi di attuare immediatamente nuove sanzioni contro Mosca, ipotesi che era stata prospettata ieri dall'ambasciatrice USA all'Onu, Nikki Haley.

Il focus si sposta sulle trimestrali

Nel frattempo, nonostante resti sempre elevato il rischio di nuove fibrillazioni geopolitiche e commerciali e perturbazioni di natura politica provenienti dall'Amministrazione USA - ieri l'ex capo dell'FBI James Comey ha definito Trump in un'intervista "moralmente inadatto" al suo ruolo di Presidente - gli analisti fanno notare in queste ore che i rialzi di oggi sono da leggere con un progressivo spostamento dell'attenzione degli operatori verso la nuova stagione degli utili aziendali.

“Siamo ancora alle prime fasi della earnings season, e sulla base di quanto sentiremo dai CEO (delle società impegnate coi conti, ndr) capiremo se il mercato sposterà il focus sui fondamentali lasciando da parte le notizie macro,” ha spiegato Jill Carey Hall, equity strategist di Bank of America Merrill Lynch.