Non sarà stato il primo ma sicuramente è il più iconico tra gli sponsor del Borsalino: Humphrey Bogart in Casablanca sarà ricordato come il volto per eccellenza del Borsalino, la stessa casa di produzione che, oggi, chiude la sua parabola e dichiara fallimento.

Il mito

Nata poco dopo la seconda metà dell'800, per la precisione nel 1857 ad Alessandria, da Giuseppe e Lazzaro, che gestivano un laboratorio di cappelli. Anni dopo, durante il periodo d'oro quando il marchio era un simbolo dello stile manifatturiero del made in Italy, si sarebbero toccati i 2 milioni di cappelli prodotti. Era il 1914 e la ditta si preparava ad invadere il mercato mondiale grazie anche a pubblicità gratuite quanto non sempre opportune: se da un lato piaceva alle grandi star del momento, dall'altra era anche il preferito di nomi che, per quanto nel male, hanno fatto altrettanto la storia, coem Al Capone. Uno stile che non ha dimenticato di ammaliare anche nomi come Alain Delon e Jean-Paul Belmondo, Robert Redford, Robert De Niro, Winston Churchill e, facendo zigzag nella storia come nella geografia, anche Pancho Villa, Gabriele D'Annunzio, Ernest Hemingway.

Il lento declino

Dopo il boom arriva il caos: 1987 la sede si sposta da Alessandria a Spinetta Marengo e il presidente Vittorio Vaccarino, ultimo discendente della famiglia Borsalino passa la mano. E' il primo segno tangibile del declino: negli anni 90 l'azienda finisce nel vortice di Tangentopoli per poi iniziare un lento declino fatto di passaggi di proprietà che portano poi al fallimento dovuto a un buco di oltre 3,5 miliardi. Lontani i fasti del fascino di Hollywood, oggi arrivano i commissari straordinari Stefano Ambrosini e Paola Barisone che passano l'azienda allo svizzero Philippe Camperio, il quale, volendo tornare all'origine punta ancora sui cappelli dopo un passato fatto di diversificazione estrema a quanto pare no proficua. Oggi il tribunale ha respinto la richiesta di concordato della Haeres Equita srl, società in mano a Camperio, un tentativo disperato che fallisce. Portando con sé l'azienda.