A poche settimana ormai dalla fine dell'anno, sui mercati azionari prevale una certa cautela, come evidenziato dalle variazioni percentuali piuttosto contenute registrate dai vari indici, tanto europei quanto americani.

Gli investitori mostrano una certa prudenza anche in vista degli importanti e numerosi dati macro che saranno diffusi nelle prossime sedute soprattutto in America. Il focus resta sull'opposta sponda dell'Atlantico anche in attesa di novità sulla travagliata riforma fiscale dell'amministrazione Trump.

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà l'aggiornamento sull'inflazione che ad ottobre dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,5% precedente. Anche la versione "core" è vista in rialzo dello 0,1%, in linea con la lettura di settembre.  
Per le vendite al dettaglio di ottobre si prevede un rialzo dello 0,1% rispetto all'1,6% del mese precedente, mentre al netto della componente auto si stima una variazione positiva dello 0,2% contro l'1% di settembre.

In agenda anche l'indice New York Empire State Manufacturing che a novembre dovrebbe calare da 30,2 a 26,3 punti, mentre le scorte delle imprese a settembre sono viste in positivo dello 0,2% rispetto allo 0,7% del mese precedente.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 
Da segnalare un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago.

Sul versante societario da seguire a mercati chiusi i risultati degli ultimi tre mesi di Cisco Systems, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,6 dollari.