Sulle Borse continua a dominare non poca cautela, come evidenziato da un prepotente ritorno dell'avversione al rischio non solo in Europa, ma anche in America, senza dimenticare la negatività che sta interessando anche le Borse asiatiche.

Diversi sono i fattori che catalizzano l'attenzione degli investitori in questo momento, a partire dal petrolio in attesa di novità dal vertice informale dell'Opec che si dovrebbe però concludere con un nulla di fatto.
Da non trascurare l'aspetto geopolitico con l'escalation delle tensioni tra Occidente e Russia sul conflitto in Siria, senza dimenticare l'importanza degli aggiornamenti macro che andranno a condizionare in un senso o nell'altro le decisioni delle varie Banche Centrali.

I market movers da seguire in America

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane. Per l'indice S&p Case-Shiller di luglio si stima una variazione positiva del 5,1%, in linea con la lettura precedente, mentre il dato preliminare dell'indice PMI servizi a settembre è visto a 51 punti.

In agenda anche la fiducia dei consumatori che a settembre dovrebbe calare da 101,1 a 99,8 punti. Da segnalare un discorso di Stanley Fischer, vice presidente della Fed.

Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tree mesi di FactSet Research Systems, con un eps atteso di 1,7 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai condi Nike che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,56 dollari.

Mercoledì sarà diffuso il consueto indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sugli ordini di beni durevoli che ad agosto dovrebbero mostrare una variazione negativa dell'1,9%, in recupero rispetto alla flessione del 4,4% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima una variazione positiva dello 0,1%, in frenata in confronto al rialzo dell'1,3% di luglio.