Anche la seduta odierna si è conclusa in rialzo per Banca Popolare di Milano che è riuscito a fare meglio della vigilia, quando la giornata era stata archiviata con un progresso di circa lo 0,7%. Quest’oggi il titolo ha terminato le contrattazioni a 0,5055 euro, con un incremento del 2,26% e oltre 116 milioni di azioni passate di mano a fine sessione.
Ad accendere i riflettori su Banca Popolare di Milano ci ha pensato quest’oggi Equita SIM che ha diffuso un report nel quale è stato ricordato che come da indiscrezioni circolate nei giorni scorsi si è dimesso il direttore generale Chiesa. Gli esperti segnalano che con questa mossa si completa la trasformazione della governance della banca.
I punti più importanti di quest’ultima riguardano: l’Iingresso di un private equity (Investindustrial) quale primo azionista con una quota dell’8%, unica fra le banche popolari; l’adozione della governance duale che , a differenza di altre realtà come ad esempio Ubi Banca, garantisce una golden share ad Investindustrial che ha diritto di veto sulle nomine dei componenti del management board contro eventuali pretese degli altri azionisti (soci - dipendenti).
Inoltre la nuova governance comporta la nomina di un nuovo AD (Montani), che vanta un track record di successo nel rilancio di altre popolari dai fondamentali ben più deboli. Nonostante questi cambiamenti price-sensitive e il re-rating degli ultimi due mesi, per Equita SIM lo sconto di Banca Popolare di Milano rispetto ai competitors è solo tornato in linea con la media degli ultimi anni.Le modifiche di governance, commentano gli esperti della SIM milanese, valgono una chiusura di questo valuation gap. Le stime di Equita SIM non tengono ancora conto del miglioramento del contesto di mercato grazie alla liquidità messa a disposizione dalla BCE, dal possibile aumento del carry trade e della rimozione dei filtri prudenziali sul Core Tier 1 ratio da parte della Banca d’Italia. Equita SIM ha deciso di aumentare la valutazione di Banca Popolare di Milano da 0,38 a 0,6 euro, in attesa di incorporare gli impatti sugli economics del mutato contesto di mercato. L’attuale prezzo obiettivo offre un potenziale upside di quasi il 20% rispetto alle quotazioni correnti, mentre nessuna modifica è stata apportata alla raccomandazione riservata al titolo che resta invariata a “buy”.
BP Milano offre un buon upside. I brokers alzano la valutazione
Il titolo si è apprezzato di oltre due punti sulla scia della buona intonazione del comparto bancario. Gli analisti guardano alla nuova governance e alle sue implicazioni. Le strategie da seguire nel breve.