Buon rialzo per i listini europei che danno ormai per scontato il “Sì” dell’Eurogruppo alla seconda tranche di aiuti alla Grecia, ciò che si può dire però, almeno al momento, è soltanto che il Paese ellenico non fallirà a marzo, più avanti si vedrà.

In questo contesto il rialzo medio nel Vecchio Continente è stato di un punto percentuale, un po’ di più per Francoforte e Milano, un po’ meno per Londra e Parigi.

Il nostro Ftse Mib (+1,07%), ha vissuto più su singoli exploit che su un forza intrinseca, visto che i volumi sono risultati inferiori alla media, certamente a causa dell’assenza di Wall Street chiusa per il President’s Day.

Abbiamo ripetuto più volte in questi ultimi giorni la nostro opinione sulla questione greca, e non torniamo sull’argomento, constatiamo come l’agonia sia lunga e dolorosa … per tutti.

Nella sede della nostra Borsa, a Palazzo Mezzanotte, stamani ha tenuto una “conference call” il nostro Premier, ebbene, mi deve perdonare il Professor Monti, ma noi lo abbiamo trovato decisamente noioso, nulla di minimamente interessante è uscito dalla sua bocca, i commenti positivi, al termine dell’incontro, erano assolutamente di prammatica.

Se vogliamo, la sola cosa detta, non che si trattasse di una novità, era che il “Fiscal Compact” è stato voluto dalla Bce e dalla Germania, e come al solito quando si lancia un progetto con un nome inglese, probabilmente sotto c’è una fregatura.

Comunque guardiamo ai nostri titoli che si sono maggiormente mossi: è volata Banca Popolare di Milano (+8,24%) tornata ad un soffio da quota 0,5 euro. Giornata eccezionale anche per Stmicroelectronics (+7,87%) dopo il cambio al vertice nella joint venture con Ericsson.