Proseguono poco sotto la parità gli indici statunitensi in scia al calo dei listini europei. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,16%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,26% e l’S&P 500 un -0,1%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,13%, il Dax di Francoforte dello 0,88%, mentre il Cac di Parigi ha registrato un -0,52%. Gli indici europei hanno ampliato le perdite dopo i dati Usa che hanno deluso le attese e questo ha spinto gli investitori a prendere profitto. Già questa mattina i Pmi europei non avevano del tutto convinto gli operatori. L’economia Usa mostra una ripresa poco sostenibile e alcuni settori, come quello immobiliare, mostrano una certa fragilità. In Europa si intensificano i timori di una contrazione più lunga del previsto, che possa durare almeno per tutto il primo semestre del 2012. Sul fronte Grecia, Fitch ha tagliato il rating a C da CCC, la notizia non ha scosso i mercati. È atteso per domani la votazione finale sulle cosiddette CACs, clausole collettive che costringono gli operatori ad aderire al piano di swap sui nuovi titoli da parte dei creditori privati. I mercati potrebbero proseguire questo andamento debole, senza particolari direzioni, sino alla prossima settimana quando ci saranno importanti appuntamenti macro e in vista dell’asta Ltro della Bce.
Italia: Ftse Mib amplia perdite in finale di seduta
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,92% a 16.557 punti. L’indice deve rimanere al di sopra dei 16.180-16.200 affinché mantenga un’impostazione rialzista e il trend non perda forza. Contrastati i bancari con Monte dei Paschi di Siena che ha chiuso in rialzo dell’1,6% sulla scia dell’interesse intorno alla quota del 15% ceduta dalla Fondazione. In luce anche Mediobanca (+2,72%) dopo i conti di questo pomeriggio. Perdono terreno Unicredit (-3,84%) e Intesa SanPaolo (-3,08%). Prese di beneficio su Finmeccanica (-5,26%) e Maire Tecnimont (-3,9%) dopo i recenti guadagni. Dopo le recenti bocciature, arriva ancora un taglio per Enel (-1,24%) da parte di Morgan Stanley (da equal a overweight con Tp 3,25 euro). In rialzo i titoli legati alla galassia Ligresti.