Proseguono in forte rialzo gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia ai buoni dati macro e al recupero dei listini del Vecchio continente. Il Dow Jones Industrial Average sale dell’1,65%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +2% e l’S&P 500 un +1,9%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato a +2,25%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +4% e il Cac di Parigi a +4,1%. La settimana non poteva chiudere meglio dopo il sell off di ieri. Gli indici hanno mostrato di avere la forza di recuperare tutte le perdite. Dal punto di vista tecnico ci sono le premesse per fare in modo che questo rialzo continui nelle prossime settimane. Occorre però che la Bce dimostri di avere le forza e la volontà di agire immediatamente in modo tale da smorzare eventuali focolai speculativi. A contribuire a tale andamento anche i buoni dati Usa sul mercato del lavoro. La sensazione che la Fed possa non intervenire alla luce dei risultati odierni non ha intimorito neanche gli operatori oltreoceano che stanno approfittando del rally europeo. Con la giusta cautela, la prossima settimana si potrebbe assistere a un recupero ulteriore dei mercati.
Italia: Ftse Mib sulla resistenza a 14.100 pt
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 6,34% a 14.125 punti. Non a caso l’indice ha chiuso sui massimi di seduta e della settimana e questo potrebbe aprire a un’ulteriore corsa per la prossima ottava. Forti rialzi per i bancari, con Mediolanum che ha segnato un +16% e Intesa SanPaolo +12%. Rialzi superiori al 7% per gli altri bancari.
Valute: risk on alimenta corsa euro e fa precipitare yen
Tra le valute, forte recupero per l’euro contro le principali valute dopo il tonfo di ieri e in scia alla propensione al rischio sui mercati. Il cross euro/usd è rimbalzato su 1,2140 e ha corso sino a 1,2350 prima di prendere fiato. La resistenza si colloca proprio a 1,2400, mentre al ribasso il supporto principale rimane il minimo di ieri. Da segnalare anche il deciso deprezzamento dello yen in scia con l’andamento dei mercati. Il cross eur/jpy si è spinto sino al test di 97,00, mentre quello usd/jpy ha toccato la resistenza a 78,80, massimo dal 20 luglio scorso.
