La seduta odierna è partita nel segno dell’incertezza per i mercati azionari sulla scia della debole chiusura registrata ieri a Wall Street. Le Borse asiatiche hanno terminato gli scambi con il segno meno e mentre il Nikkei 225 ha limitato i danni ad un calo dello 0,13%, è andata peggio al mercato cinese che ha lasciato sul parterre quasi due punti. Gli investitori hanno liquidato alcune posizioni sulle scia delle indicazioni de, Ministero dell’industria e dell’information tecnology, secondo cui nel primo trimestre di quest’anno la produzione industriale in Cina potrebbe frenare per via delle incertezze economiche globali.
Intanto in Europa i riflettori continuano ad essee puntati sulla Grecia, dopo il mancato accordo che ha fatto slittare il via libera al nuovo piano di salvataggio. Sarkozy e Merkel hanno fatto sapere a chiare lettere che se non sarà firmato l’accordo sul debito, non ci saranno altri aiuti per la Grecia. Da una parte il Governo ellenico ha convinto la maggioranza ad accettare il taglio di 15mila impieghi nel settore pubblico, ma l’UE e l’FMI chiedono misure ancora più severe, imponendo la riduzione del salario minimo e l’abolizione della tredicesima e della quattordicesima e delle pensioni.
Gli investitori optano così per le cautela e tanto basta a tenere in ostaggio le Borse del Vecchio Continente con il Ftse100 e il Dax30 in calo dello 0,15% e dello 0,54%, diversamente dal Cac40 che a difendersi meglio con un ribasso più contenuto dello 0,07%
Ad avere la meglio è Piazza Affari che vede l’indice Ftse Mib poco sopra i 16.400 punti, con un vantaggio dello 0,28%. Risale intanto lo spread BTP-Bund che questa mattina si riporta sopra quota 375 basis points, con un progresso di oltre un punto rispetto al close di ieri.