La nuova settimana è partita bene per le Borse europee che dopo le vendite di venerdì scorso si sono accodata alla chiusura positiva di venerdì scorso a Wall Street. Gli indici del Vecchio Continente hanno avviato da subito gli scambi in salita, allungando progressivamente il passo in una giornata prima di dati macro di rilievo tanto in Europa quanto in America.
Il Ftse100 sale dell'1,14%, ma riescono a fare ancora meglio il Cac40 e il Dax30 che si apprezzano rispettivamente dell'1,39% e dell'1,59%.

Si muove in positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib procede in maniera più cauta rispetto agli altri indici europei, salendo dello 0,78% a poca distanza dai 22.350 punti.

Tra le poche blue chips con il segno meno troviamo Unipol e UnipolSai che scendono rispettivamente dello 0,74% e dello 0,5%, complici alcune prese di profitto dopo il rialzo in controtendenza di venerdì scorso seguito alla diffusione dei risultati del 2017.

Nel settore bancario stonano Ubi Banca e Bper Banca, in rosso dello 0,51% e dello 0,11%, mentre Unicredit sale dello 0,24% dopo che Jefferies ha ribadito il rating "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 21 a 22,3 euro.
Lo stesso broker è intervenuto su Intesa Sanpaolo, che intanto si apprezza dell'1,07%, confermando la raccomandazione "hold", con un target price migliorato da 3,25 a 3,4 euro.
Mediobanca avanza dell'1,17% dopo gli eccellenti risultati presentati venerdì scorso, ma ad avere la meglio è Banco BPM con un vantaggio dell'1,47%.

Il netto rimbalzo dei prezzi del petrolio che tornano sopra quota 60 dollari al barile favorisce il ritorno degli acquisti sui titoli del settore oil. ENI mostra un rialzo dell'1,17%, mentre Saipem e Tenaris guadagnano rispettivamente lo 0,87% e l'1,95%.