Non si ferma la discesa della piazza azionaria giapponese che oggi, rientrata agli scambi dopo il week-end più lungo del solito vista la chiusura di ieri per festività, ha continuato a perdere terreno. L'indice Nikkei 225 ha anche provato a recuperare terreno, ma nel corso della giornata le vendite hanno avuto la meglio, con una conclusione in calo dello 0,65%.

Il listino nipponico non ha beneficiato degli spunti positivi offerti da Wall Street nelle ultime sedute, frenato principalmente dall'apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro e dalla cautela per il dato sull'inflazione Usa che sarà diffuso domani.

Incerte le Borse europee che dopo una partenza poco mossa hanno anche provato a spingersi in avanti, fallendo però nel loro intento e presentandosi ora al di sotto della parità. Prova a mantenersi a galla il Ftse100 che ora mostra un frazionale calo dello 0,02%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono rispettivamente dello 0,39% e dello 0,37%.

Anche in Europa gli investitori optano per la cautela in attesa degli importanti dati macro che saranno diffusi nelle prossime giornate soprattutto in America. A frenare i mercati è anche il recupero dell'euro nei confronti del dollaro, con il cambio che si spinge in direzione di quota 1,235 dopo i cali della scorsa settimana.

A pagare il conto più salato è Piazza Affari dove il Ftse Mib indietreggia più degli altri colleghi europei, scendendo al di sotto dei 22.150 punti, con un ribasso dello 0,9%.

Tra le blue chips che provano a mantenersi a galla troviamo Moncler che sale dello 0,26% sulla scia della promozione di Mediobanca Securities, i cui analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" ad "outperform".