Il recupero della vigilia ha avuto vita breve per le Borse europee che a distanza di poche ore sono tornate a perdere terreno. Le vendite hanno avuto la meglio anche sulle piazze asiatiche con il Nikkei 225 in calo dello 0,8%, ma è andata ancora peggio all’Hang Seng che ha lasciato sul parterre quasi due punti.
A spaventare i mercati è la situazione della Spagna, con particolare riferimento al sistema finanziario del Paese, messo in pericolo dalle vicende legate a Bankia. Stando a quanto riportato dalla stampa, la Banca Centrale europea si starebbe opponendo al piano di Madrid da 19 miliardi di euro per ricapitalizzazione il gruppo spagnolo attraverso l’aiuto indiretto dell’Eurotower.
Intanto cresce l’attesa per l’esito delle aste dei titoli di Stato in Spagna e in Italia e così le vendite hanno la meglio in Borsa. Mentre il Dax30 riesce a difendersi meglio con un ribasso dello 0,89%, restano più indietro il Cac40 e il Ftse100 che scendono rispettivamente dell‘1,23% e dell‘1,27%.
Il segno meno prevale anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si presenta a ridosso di area 13.000, con un ribasso dello 0,77%.
Tra i titoli in controtendenza segnaliamo Fiat Industrial che mette a segno un rally di quasi tre punti sulla scia dell’annuncio relativo al piano di fusione con Cnh. Sale di riflesso anche la controllante Exor che guadagna il 2,59%, mentre resta indietro Fiat Auto con un vantaggio dello 0,14%.
In recupero Telecom Italia che si apprezza di oltre due punti grazie anche alla promozione di Berstein che ha migliorato il rating sul titolo ad “outperform”.
Nel settore bancario avanzano Ubi banca e Monte Paschi che crescono dello 0,9% e dello 0,4%, mentre Unicredit e Mediobanca scendono rispettivamente dello 0,16% e dello 0,8%, al pari di Intesa Sanpaolo.
