Lo spunto positivo registrato ieri dalla piazza azionaria giapponese è stato completamente annullato quest'oggi. Sulla scia della debole chiusura di ieri a Wall Street, l'indice Nikkei 225 è sceso oggi dello 0,91%, frenato anche dall'ulteriore apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro che ha perso terreno per la terza giornata consecutiva, scendendo a quota 110,4.

Incerte le Borse europee che dopo una partenza poco mossa non riescono a muoversi tutte nella stessa direzione. Al momento viaggiano in positivo la piazza londinese e quella francese, con il Ftse100 e il Cac40 che salgono dello 0,47% e dello 0,06%, mentre il Dax30 resta in rosso con un calo dello 0,14%.

Prevale la cautela tra gli investitori a meno di venti giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, relativamente alle quali sarebbe ancora in testa il candidato Le Pen nei sondaggi.
A breve in Europa sarà diffuso il dato relativo alla vendite al dettaglio che a febbraio dovrebbero mostrare una variazione positiva delo 0,3%. in rialzo rispetto al calo dello 0,1% precedente.
Nel primo pomeriggio è previsto un intervento del presidente della BCE, Mario Draghi, per la presentazione della buona banconota da 50 euro.

In calo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib scivola a ridosso dei 20.200 punti con un ribasso dello 0,22%.
L'andamento debole dei prezzi del petrolio che negli ultimi minuti vengono fotografati in area 50 dollari al barile non sembra pesare su Tenaris che sale dell'1,32%, seguito da ENI che mostra un progresso dello 0,2%, incurante della bocciatura arrivata da Deutsche Bank, i cui analisti hanno cambiato il rating del titolo da "buy" a "hold". Prese di profitto per Saipem che dopo il rally di ieri arretra dell'1,05%.