La nuova settimana è partita con il segno più per la piazza azionaria giapponese che dopo il calo di venerdì scorso ha ripreso prontamente la via dei guadagni. L'indice Nikkei 225 si è riportato sopra quota 20.000, con un vantaggio dello 0,52%, sulla scia dei buoni dati sul lavoro Usa diffusi venerdì scorso che hanno permesso un rafforzamento del dollaro nei confronti dello yen.

In lieve progresso le Borse europee che dopo un avvio già in salita si mantengono poco al di sopra della parità, con l'unica eccezione del Dax30 che ha invertito la rotta e ora cede lo 0,22%, mentre il Ftse100 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,16% e dello 0,19%.

In Europa è stato diffuso l'indice Sentix, che misura il sentiment di 2.800 investitori e analisti sull'andamento dell'economia nell'area euro. Con riferimento al mese di agosto il dato si è attestato a 27,7 punti, rispetto ai 28,3 di luglio, deludendo leggermente le attese che puntavano ad una rilevazione pari a 27,7 punti.

A deludere è stata invece la produzione industriale in Germania dove a giugno si è avuta una flessione dell'1,1% rispetto al rialzo dell'1,2%, ben al di sotto delle previsioni del mercato che si era preparato ad una variazione positiva dello 0,2%.

In positivo Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver segnato un massimo intraday fino ad ora a 22.002 punti, viene fotografato ora poco sopra i 21.950 punti, con un vantaggio dello 0,1%.

Tra le blue chips si mette in evidenza Banco BPM che sale del 2,82% dopo che il gruppo ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un utile pari a 94 milioni di euro, al netto di alcune voci straordinarie, rispetto alla perdita di 230 milioni dello stesso periodo del 2016.
In ascesa dell'1,22% Mediobanca su cui Morgan Stanley ha ribadito la raccomandazione "overweight", con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 10,5 a 10,7 euro.