Dopo tre giornate consecutive di ribassi, culminate con la flessione di quasi due punti percentuali ieri, la più ampia da marzo scorso, la piazza azionaria giapponese ha trovato gli spunti giusti per risalire la china oggi. L'indice Nikkei 225 ha guadagnato l'1,45% sulla scia del timido recupero registrato dal Nasdaq Composite, l'unico tra i tre indici principali Usa a chiudere gli scambi in positivo ieri. A favorire lo shopping sul listino nipponico è stato anche l'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro che si sta riportando in direzione di quota 112,7.

In positivo le Borse europee che dopo un avvio in progresso si mantengono in positivo, anche se il Ftse100 fatica ad allontanarsi dalla parità, mentre il Cac40 e il Dax30 avanzano rispettivamente dello 0,24% e dello 0,39%.
In Germania è stato diffuso il dato relativo alla produzione industriale di ottobre che ha mostrato una variazione negativa dell'1,4%, in peggioramento rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da -1,6% a -0,9%. L'indicazione odierna ha deluso ampiamente le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un incremento dell'1%.

In Europa invece il PIL del terzo trimestre ha confermato un rialzo dello 0,6%, in linea con la lettura precedente e con le attese del mercato.
Da segnalare che nel pomeriggio, poco prima della chiusura delle Borse, è previsto un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.

In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si muove poco al di sotto dei 22.400 punti, con un vantaggio dello 0,3%.
Tra le blue chips in controtendenza troviamo CNH Industrial che scende dell'1,44% dopo che il titolo è stato confermato tra i meno preferiti di Kepler Cheuvreux con una raccomandazione "reduce" e un prezzo obiettivo a 8,5 dollari.
Prese di profitto per YNap che dopo il rally di ieri cede l'1,15%, mentre Exor ed Fca viaggiano in calo di circa mezzo punto.