La chiusura poco mossa di ieri a Wall Street ha frenato un po' oggi le Borse asiatiche, inclusa quella giapponese che ha terminato gli scambi con il segno meno. Dopo il buon rialzo della vigilia, l'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,26%, cedendo il passo ad alcune prese di profitto, malgrado l'ulteriore indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio fotografato questa mattinata in area 113,7.

In positivo le Borse europee che dopo aver ceduto leggermente terreno ieri all'indomani della vittoria, peraltro largamente attesa, di Macron alle presidenziali francesi, riprendono subito la via dei guadagni.
Il Ftse100 e il Cac40 si apprezzano entrambi dello 0,4%, preceduti dal Dax30 che sale dello 0,46%.

Sul fronte macro è stato diffuso in Germania il dato relativo alla bilancia commerciale che in termini destagionalizzati a marzo ha registrato un surplus di 19,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 21 miliardi del mese precedente e sotto le previsioni degli analisti fissate a 23 miliardi.

Sempre in terra tedesca la produzione industriale a marzo ha evidenziato un calo dello 0,4%, in decisa frenata rispetto alla lettura precedente rivista da +2,2% a +1,8%, battendo comunque le stime del mercato che si era preparato ad un calo dello 0,5%.

Intanto gli acquisti interessano anche Piazza Affari che riesce a fare meglio degli altri listini europei, con il Ftse Mib sui top intraday coincidenti con quelli di ieri poco sopra i 21.600 punti, in ascesa dello 0,93%.

Tra le blue chips che si muovono in direzione opposta all'indice troviamo Fca con un calo dello 0,39%, seguito da Snam che cede lo 0,38% e tra le utilities è debole Terna con un rosso dello 0,24% in vista dei numeri del primo trimestre.  In ribasso dello 0,29% FinecoBank in attesa dei conti del primo trimestre e a diffondere i risultati trimestrali sarà oggi anche Banca Mediolanum che intanto sale dello 0,87%.