Terza seduta consecutiva con il segno più per la piazza azionaria giapponese, anche se oggi la giornata si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto. L'indice Nikkei 225 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,06%, malgrado la buona chiusura di Wall Street. Il listino nipponico è stato un po' frenato dal recupero dello yen nei confronti del dollaro, ma anche dalla cautela dettata per il vertice di due giorni tra il premier giapponese Abe e il presidente Usa Trump.

In positivo le Borse europee che si accodano alla buona chiusura di Wall Street e si spingono ancora in avanti. Più cauto il Ftse100 che mostra un lieve progresso dello 0,09%, mentre riescono a fare meglio il Cac40 e il Dax30 che si apprezzano rispettivamente dello 0,37% e dello 0,77%.

Gli investitori appaiono più distesi complice il venir meno di alcune tensioni tra Occidente e Russia sulla Siria. Stando ad alcune indiscrezioni di stampa, il presidente Trump non avrebbe ancora dato il via libera definito all'introduzione di dati contro Mosca dopo il raid missilistico dei giorni scorsi.
Sul fronte macro in Europa a breve sarà diffuso in Germania l'indice Zew che ad aprile dovrebbe calare da 5,1 a -1 punto.

Ben intonata Piazza Affari dove il Ftse Mib raggiunge quota 23.500, con un progresso dello 0,72%.
A dare sostegno al mercato è la buona intonazione dei bancari sulla scia delle notizie arrivate da Intesa Sanpaolo che ha reso noto di aver ricevuto un'offerta vincolante da Intrum Iustitia per la costituzione di un servicer di non performing loans in Italia relativo al 51% della piattaforma del gruppo bancario.