L'ondata di vendite che si sta abbattendo quest'oggi su Piazza Affari, con un'entità peraltro maggiore rispetto a quella delle due sessioni precedenti, colpisce in primis i titoli del settore finanziario.
Focalizziamo la nostra attenzione sulle banche a minore capitalizzazione che, al pari delle sorelle maggiori, nelle ultime settimane hanno diffusi i conti del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno, richiamando l'interesse degli analisti che hanno segnalato diverse opportunità da cogliere.

Le indicazioni su Creval e Credem

Una di queste è offerta da Creval che per UBS resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 4,95 euro dopo la diffusione dei conti del secondo trimestre che hanno mostrato un margine di interesse resiliente e commissioni forti.
Queste ultime sono state apprezzate anche da Banca IMI secondo cui le stesse hanno permesso il raggiungimento di risultati operativi leggermente migliori del previsto.

Gli analisti consigliano di acquistare Creval con un target price a 4,1 euro e la stessa raccomandazione è stata ribadita da Equita SIM, con un fair value a 4,7 euro. Per la SIM milanese i conti trimestrali del gruppo hanno evidenziato una piccola sorpresa positiva a livello operativo, mentre i ricavi core sono stati sostanzialmente in linea con le stime.

Gli analisti di Equita SIM sono più cauti invece su Credem, coperto con un rating "hold" e un prezzo obiettivo a 7,3 euro, anche se gli esperti hanno definito ottime le indicazioni relative alla qualità dell'attivo arrivate dai numeri trimestrali della banca emiliana.

Bullish la strategia suggerita per Credem da Mediobanca Securities secondo cui il titolo è destinato a sovraperformare il mercato, con un target price a 8,3 euro. I colleghi di Banca IMI consigliano di aggiungerlo in portafoglio con un fair value a 6 euro, sulla scia dei risultati migliori delle attese diffusi dal gruppo, soprattutto grazie ad un maggior trading profit.