Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per Enel che ha continuato a perdere terreno dopo aver archiviato la giornata di venerdì scorso con un calo di quasi un punto percentuale. Il titolo oggi si è mosso sostanzialmente in linea con l’indice Ftse Mib, fermandosi a 4,19 euro, con un calo dello 0,47% e circa 27 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 37 milioni di pezzi.

Equita e Icbpi apprezzano la conferma di Starace

Enel anche oggi ha mostrato debolezza dopo la diffusione, venerdì scorso, dei risultati dell’esercizio 2016 che non hanno riservato particolari sorprese. Del resto tutti i dati erano stati già diffusi a febbraio, con l’unica eccezione del dividendo che  è stato confermato a 0,18 euro per azione, il minimo garantito dalla strategia del piano industriale.

Gli analisti di Equita SIM hanno definito positive le indicazioni per l’anno in corso, con la conferma di tutti i target di piano, con un outlook che appare migliore delle attese grazie alla regolamentazione in America Latina, attualmente superiore di circa 300 milioni di dollari rispetto alle attese originali.

Inoltre, il buon trend del mercato retail verrà mantenuto anche nel corso di quest’anno, nonostante alcuni operatori assumano un decremento per le condizioni eccezionalmente positive del 2016.

Per la SIM milanese il giudizio complessivo è positivo e gli analisti hanno l’impressione che Enel abbia spazio per migliorare i target di piano. A differenza di quanto accaduto per altre società pubbliche come Poste Italiane, Leonardo e Terna, l’attuale AD di Enel, Francesco Starace, è stato confermato alla guida del gruppo.