L’INSIEME DI NORME ratificato dal presidente del governo italiano Mario Monti andrà a tutto vantaggio di una maggiore trasparenza e quindi ad una riduzione mira ad un risparmio per la spesa destinata all'acquisto di beni e servizi, pari quasi all'11% che oggi, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, va ad incide per 4.500 euro all'anno.

IL VANTAGGIO e i benefici non saranno solo per i privati, ma anche per le aziende, con una diminuzione dei costi per l'energia che oggi incide per il 25% in più rispetto ai concorrenti europei.

IL RISULTATO delle tanto chiacchierate liberalizzazioni soprattutto, nel settore energetico, porterebbe un risparmio per una famiglia-tipo italiana di circa 400 euro l'anno.

LA NOVITÀ più importante del decreto sta nella separazione tra Eni e Snam: gasdotti, impianti di stoccaggio, rete di vendita di Italgas e il rigassificatore Gnl Italia. La separazione sarà resa definitiva entro sei mesi con un apposito decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

DAL PRIMO TRIMESTRE successivo all'entrata in vigore del decreto l'Autorità per l'energia, con l'obiettivo di adeguare i prezzi di riferimento del gas naturale ai valori europei per i clienti vulnerabili, introdurrà progressivamente, tra i parametri in base ai quali è disposto l'aggiornamento, anche il riferimento di una quota gradualmente crescente ai prezzi del gas rilevati sul mercato.

NEL DECRETO non è prevista la norma sulle trivellazioni petrolifere che abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 miglia dalle aree protette. Per quel che concerne le bollette di fornitura di energia elettrica, viene dato il via libera all'introduzione di un nuovo metodo di calcolo, che sarà agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine, ma a quelli spot, più vantaggioso.